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Avvisi Alunni

Catena Fiorello al Senia

 

catena fiorello al senia

Quando una scrittrice nata e cresciuta in Sicilia viene invitata a presentare il proprio libro agli alunni di una scuola siciliana e, al suo arrivo, viene accolta sulle note di “Vitti ‘na crozza”, è in quel momento che viene fuori tutta la sicilianità autentica, quella bella, quella raccontata da Camilleri ne Il ladro di merendine: “Quella era l’amicizia siciliana, la vera, che si basa sul non detto, sull’intuìto: uno a un amico non ha bisogno di domandare, è l’altro che autonomamente capisce e agisce di consequenzia”…
Come il più fedele degli amici siciliani, Catena Fiorello è stata capace di restituire immediatamente ai suoi interlocutori la bellezza dell’accoglienza ricevuta, regalando ai ragazzi ed ai presenti una versione toccantissima di E vui durmiti ancora.

Ha avuto inizio così una delle più emozionanti e coinvolgenti mattinate che i ragazzi della scuola primaria dell’I.C. “L. Pirandello” di Comiso trascorrono nel loro istituto.
Giovedì 4 maggio, la scrittrice, autrice e conduttrice televisiva Catena Fiorello è stata invitata, grazie alla lodevole iniziativa della dirigente dell’istituto Prof.ssa Veronica Veneziano e dell’insegnante e attrice Tiziana Bellassai, per la presentazione del suo libro “Piccione Picciò”, la storia di un bambino e un piccione che, nella loro diversità, esperiscono il vero senso dell’amicizia, ovvero conforto, tenerezza, amore e comprensione reciproca. Un libro che parla molto di gentilezza, un’attitudine dell’animo umano oggi così desueta.

I nostri ragazzi sono ormai abituati, quasi assuefatti, alla velocità. La gentilezza è una pratica lenta, che comporta attenzioni, consapevolezza delle proprie azioni, riflessione. I sentimenti richiedono tempo, costanza, perseveranza, tutte competenze che si apprendono sin dal primo giorno fra i banchi di scuola. “Anche il piacere per la lettura richiede pazienza, il darsi tempo, l’aspettare capitolo dopo capitolo l’evoluzione di una storia; tutte cose, queste, che man mano creano la sensibilità dei ragazzi, la nutrono, la amplificano”. Con queste parole, il Sindaco di Comiso Prof.ssa Maria Rita Schembari, intervenuta per presenziare all’incontro, ha rinnovato il suo entusiasmo di insegnante nel promuovere iniziative che lascino il segno nell’animo dei ragazzi e che innestino in loro il germe della curiosità, quale motore della conoscenza.

La comunità educante, oggi più che mai, è responsabile nel creare basi solide per i cittadini di domani e, per ciò, l’autrice ha voluto chiamare in platea, uno ad uno, tutti gli insegnanti dell’istituto come a voler restituire dignità ed importanza ad una delle professioni che forse più di tutte determina il futuro di ognuno dei nostri ragazzi. La presenza dei rappresentanti dei genitori ha poi stabilito un patto educativo tra scuola e famiglia in cui le responsabilità, gli oneri e gli onori ad esso connessi sono circolari, in una relazione di scambio e confronto reciproci.

Come in ogni grande famiglia che si rispetti, nulla può accadere senza la guida esperta e sicura del bonus pater familias che, con fare attivo e propositivo, coglie tutte le occasioni di crescita e di arricchimento che si presentano a favore della sua piccola comunità. Ecco il ruolo del Dirigente Scolastico, la Prof.ssa Veronica Veneziano, sempre impegnata ed attenta alle esigenze dei suoi alunni e dei loro insegnanti.

La presenza dell’ormai popolarissimo coro Erasmus, diretto sempre magistralmente dalla maestra Gabriella Calafiore, è stato il sottofondo perfetto di una mattinata all’insegna della condivisione, del sano orgoglio di appartenere tutti ad una terra tanto bella quanto martoriata nel corso della storia, come la Sicilia, ma soprattutto all’insegna della gioia.

Ogni festa autentica nasce da un’esperienza, dall’affetto e dal legame tra persone che hanno un ideale comune. Per la nostra scuola, si tratta di genitori, insegnanti e alunni che hanno vissuto insieme un anno intenso di lavoro, di studio e di corresponsabilità educativa.

È stato bello, al termine di questo cammino, esprimere la creatività e la gioia del cuore che nascono dalla vita della nostra comunità scolastica ed è stato ancora più bello poter aprire le porte ed accogliere una professionista come Catena Fiorello che ha, col suo carattere siculo, certamente lasciato un segno unico del suo passaggio: la sua riflessione sull’importanza e sulla necessità dell’amicizia quale sentimento fondamentale ed irrinunciabile della vita di ognuno di noi perché sentimento che contiene in sé il conforto, la tenerezza, l’amore e la comprensione di cui nessuno di noi può e deve fare a meno nella propria esistenza.

Ins. Elisa La Cognata
Responsabile della comunicazione